In un intervento rilasciato di recente, la Meloni ha parlato di come l’UE davanti a determinate scelte dovrebbe mostrare maggiore coraggio.
In seguito ai suoi commenti sul deficit del Pil italiano, la Meloni ha rincarato la dose rivolgendo un appello direttamente all’UE. Al suo interno, la Premier ha chiesto maggiore coraggio all’istituzione in questione.
Il tema centrale del suo intervento, si ĆØ incentrato quasi esclusivamente sulla crisi energetica. Tema che, soprattutto dal conflitto riguardante l’Iran, ha preso piede anche e soprattutto in Italia. Con ovvie conseguenze negative sui consumatori.

Le parole della Meloni
Come riporta Affari Italiani, la Premier ha rivolto un appello all’UE in merito alla crisi energetica attualmente in corso: “Penso che lāEuropa deve essere più coraggiosa. Apprezzo quello che ĆØ stato fatto dalla Commissione con il piano sullāenergia, ĆØ un passo in avanti ma non sufficiente“.
Per quanto riguarda lo scostamento di bilancio, la leader in carica ha affermato come questo non sia affatto escluso: “Vediamo, ad oggi non escludiamo nulla. I conti sono in ordine, nessuno oggi può dire che lāItalia non abbia i conti in ordine. Pesa il disordine del passato, qualcuno ha lasciato dei debiti che il governo successivo ha dovuto pagare per 5 anni“.
La parentesi sulla crisi energetica
La Meloni ĆØ nuovamente tornata sulla crisi energetica: “Dobbiamo trovare delle risposte, e siamo venuti a cercarle qui. Quando ci si muove troppo tardi il prezzo da pagare ĆØ più alto, quindi bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza. Questo riguarda anche il tema del Patto di stabilitĆ , della sospensione. La proposta sugli aiuti di Stato ĆØ ragionevole“.
E ancora: “Ma noi sappiamo che quando si parla di aiuti lo spazio fiscale non ĆØ lo stesso per tutti. Quindi bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non siano conteggiate, come per il Safe sulla difesa“.